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Oggi 15 maggio dalle ore 11.45 alle ore 14.00 si è tenuto il presidio a Pisa di fronte alla mensa universitaria, dietro Piazza dei Cavalieri.
Presidio promosso dal "Fronte Palestina" in occasione del 66° anniversario della Nakba, la catastrofe del popolo palestinese.
A fianco della Resistenza palestinese.
Per la libertà e l'autodeterminazione del popolo palestinese.
Di seguito il volantino diffuso.
La Nakbah 15
maggio 1948
Il 15 maggio 2014 ricorre il 66° anniversario della Nakbah, la Catastrofe del popolo palestinese, quando il nascente Stato di Israele si impose con la forza occupando, devastando e distruggendo più di 500 villaggi, costringendo alla fuga oltre 700.000 arabi palestinesi.
Il giorno dopo la Palestina è scomparsa dalle carte geografiche e un popolo che aveva mantenuto la sua identità per secoli, è diventato un popolo profugo non solo nei paesi vicini ma anche nella sua terra. In questi 66 anni i sionisti hanno esteso la loro colonizzazione oltre i confini arbitrariamente conquistati nel '48, rivendicando esplicitamente un territorio che va dal Nilo all'Eufrate.
In questi 66 anni i sionisti hanno tentato di eliminare in tutti i modi la memoria storica e culturale di un popolo; di eliminare militarmente la gloriosa Resistenza del popolo palestinese, bombardando e uccidendo migliaia e migliaia tra resistenti, donne, vecchi e bambini.
A distanza di 66 anni il fallimento sionista è più che eloquente: i palestinesi ovunque si trovino, hanno mantenuto e rafforzato la loro memoria storica, hanno consolidato l'appartenenza alle loro radici ed hanno alimentato continuamente il focolaio della resistenza. Ciò, malgrado le brucianti sconfitte e gli efferati massacri subiti.
Come Fronte Palestina siamo a fianco della Resistenza Palestinese
- Contro il Sionismo Internazionale e Italiano
- Così come nell'ambito di un contenitore comune il fascismo, seppure nato come fenomeno italiano, si è espresso in forme diverse nelle diverse realtà e nelle diverse epoche, anche il sionismo, sorto come necessità espansionistica del capitale della borghesia europea ebraica, si è internazionalizzato per assolvere un ruolo centrale nella strategia di dominio del grande capitale internazionale, di cui rappresenta una componente specifica ma essenziale. La ragnatela di interessi e connivenze invade gli apparati repressivi istituzionali e non del nostro paese. Gli accordi fra i governi italiano e israeliano, la penetrazione economica, industriale, militare, scientifica e sanitaria del sionismo nel nostro paese, ha raggiunto livelli fino a poco tempo fa impensabili. Anche per questo smaschereremo e denunceremo tutti coloro – siano sindaci, assessori, presidenti di regioni o della repubblica - che tutelano e sviluppano, attraverso istituzioni pubbliche, gli interessi sionisti, allineandosi alla colonizzazione e all'apartheid.
- Per il Diritto al Ritorno dei Profughi Palestinesi
- Consideriamo un principio inalienabile ed irrinunciabile la piena applicazione del diritto al ritorno per tutti i profughi palestinesi, affinché possano decidere di vivere nella loro terra, la Palestina, da persone libere, assieme a coloro che già vi abitano, senza discriminazione etnica, religiosa e di classe. Condizioni queste per una vera primavera araba e di pace in tutto il Medio Oriente
- Per la liberazione di tutti i prigionieri politici
- A causa della loro lotta, uomini, donne e bambini sono imprigionati, torturati e perseguitati sia nelle galere israeliane sia talvolta in quelle delle “autorità” palestinesi. Tra i prigionieri vanno considerati la popolazione di Gaza rinchiusa nella più grande prigione a cielo aperto della storia, la popolazione araba della Palestina del '48 confinata nei villaggi ghetto dall'entità sionista, i palestinesi della Cisgiordania imprigionati dietro il muro della vergogna che circonda i bantustan in cui sono costretti a vivere e i profughi palestinesi rinchiusi nei campi della miseria, condannati al confino e all'apolidismo da intere generazioni.
Pisa fip 15/05/2014 crnakbahtosc@libero.it Fronte Palestina